La TH80 Pro è una tastiera dal formato 75%, giusto poco più piccola di una ormai più diffusa Tenkeyless (80%), che implementa invece soltanto sei tasti in più. Il design è molto compatto e misura 328 x 142 x 40 mm, dimensioni ridotte anche grazie alla scelta di unire i tasti delle frecce direzionali con l’isola principale, posizionandoli a ridosso dei tasti Enter, Ctrl e Shift. Quest’ultimo in particolare, rispetto al canonico layout ISO si accorcia proprio per fare spazio al tasto “Freccia Su”, mentre viene del tutto rimosso il tasto Menu a destra della barra spaziatrice. La tastiera implementa inoltre tre tasti verticali sul fianco laterale destro solitamente posizionati orizzontalmente al di sopra delle frecce direzionali: Delete, Pagina Su e Pagina Giu, una scelta mirata ad assistere l’utente nella scrittura e navigazione di lunghi testi.

Nella TH8 Pro Iso viene implementato il layout ISO UK (Inglese): sebbene il posizionamento e dimensionamento dei keycaps sarà identico a quello del layout ISO IT, mancheranno le legende con le lettere accentate in uso nella nostra lingua. Al loro posto trovano invece spazio alcuni dei caratteri aggiuntivi tra i quali quelli di punteggiatura. Diversi anche alcuni dei simboli e caratteri associati alla riga dei numeri. Agendo tramite l’impostazione della lingua della tastiera del sistema operativo, l’utente potrà scegliere se utilizzare il layout ISO UK con la lingua in italiano – e quindi dovrà ignorare le legende impresse nei keycaps della tastiera e andare a memoria – oppure impostare la lingua Inglese facendo effettivamente riferimento ad esse. Qualunque dei due percorsi si seguirà, si dimostreranno – a nostro parere – meno invasivi del passaggio ad un layout di tipo ANSI, che richiederebbe un periodo di adattamento maggiore, anche se non per questo impossibile. È anche vero però, che chi riesce ad adattarsi al layout ANSI avrà una maggiore scelta di prodotti, sia nella categoria delle economiche che nelle high-end.
Il corpo della tastiera è composto da due metà realizzate in ABS di colore bianco che si uniscono tra loro ad incastro grazie a otto clip interne sui lati lunghi della tastiera e due viti di sicurezza sul fondo. La scocca è resistente e ben realizzata, sebbene priva di alcun genere di trattamento della superficie che avrebbe potuto valorizzarne ulteriormente la qualità. La tastiera non è molto pesante, circa 900 grammi, ma è complessivamente ben costruita e abbastanza rigida, priva di scricchiolii o difetti di sorta.
La TH80 Pro implementa – come la sorella minore TH66 Pro – un encoder rotativo nell’angolo superiore destro, azionabile tramite un pomello realizzato in alluminio anodizzato di colore rosso, un tocco di colore che completa il design in stile retro della tastiera. L’encoder offre tre funzionalità: rotazione in senso orario e antiorario per aumentare e diminuire il volume di sistema, pressione per mutare l’audio. Tramite software sarà possibile assegnare altre funzionalità tra quelle disponibili. Il pomello è anche venduto separatamente in quattro colorazioni differenti (Nero, Rosso, Argento e Dorato), oppure nella variante dalla forma semisferica in colorazione Blue che viene invece installato di base nella variante Monet della TH80 Pro e TH66 Pro. Il prezzo cadauno è di 3.99$ sul sito ufficiale o 9.99€ su Amazon.
Nella parte posteriore a ridosso dell’angolo sinistro trova spazio il connettore USB-C femmina per la connessione via cavo e la concorrente ricarica della batteria integrata da 4000mAh. Il connettore è incastonato nella scocca ma con una apertura abbastanza ampia da permettere l’uso di svariate tipologie di cavi USB-C aftermarket.
Nella base vengono adottati quattro pad antiscivolo in gomma e due piedini reclinabili a due altezze. Al centro un adesivo riporta informazioni circa il modello ed il produttore della tastiera. Dalla base è possibile inoltre intravedere le otto clip ad incastro, quattro su ognuno dei lati lunghi, soluzione che permette di sveltire l’apertura del prodotto facendo leva con un prying-tool il plastica proprio accanto ad ognuna di esse.
Nella base viene inoltre implementato un interruttore a scorrimento posto sul lato centrale destro della tastiera. Forse sarebbe stato più comodo se fosse stato un pò più grande, ma resta comunque facilmente raggiungibile con la mano destra alzando di poco il fianco della tastiera. La base ospita inoltre un comodo vano nel quale riporre il dongle wireless quando non in uso.
Come già visto nella Epomaker EK68, vengono installati due diversi piedini, il più piccolo entra nel più grande e quando entrambi chiusi restano piatti sulla base. Al di sotto di essi si avrà accesso alle due viti di chiusura delle due metà della scocca. I piedini sono abbastanza robusti e non si chiudono da soli durante l’uso, sono anch’essi dotati di piccoli pad in gomma per assicurarne un buon grip sulla superficie di appoggio.
La posizione “naturale” pone il lato anteriore a circa 21 millimetri di altezza e quello posteriore a circa 31 millimetri, disegnando un angolo di circa 8 gradi. Con i piedini più piccoli il posteriore verrà alzato fino a circa 36 millimetri, offrendo una inclinazione di circa 12 gradi, mentre quelli più grandi porteranno la parte posteriore a circa 42 millimetri di altezza, disegnando un angolo di circa 16 gradi.
























