Il software di gestione disponibile in lingua inglese, polacca e russa, occupa circa 5MB di spazio sul disco e pochissime risorse di sistema quando in esecuzione. Alcune delle impostazioni vengono sincronizzate e salvate automaticamente alla loro modifica, mentre altre andranno confermate dall’utente. L’interfaccia presenta una grafica semplice ed una organizzazione dei contenuti di facile lettura. Il software permette inoltre l’esportazione e l’importazione dei profili e delle macro mediante file con estensione .bkm e .mcf generati dal software stesso. Manca invece la configurazione della Lift-Off Distance e del Debounce Time.
Nelle prime due sezioni chiamate “Lighting” e “DPI”, l’interfaccia condivide la metà superiore dell’area disponibile, dedicata alla gestione di fino a 12 profili e della personalizzazione dei 6 tasti disponibili nel mouse con un’ampia varietà di soluzioni predefinite tra cui naturalmente anche la possibilità di scegliere una macro precedentemente creata. In questa parte trova spazio anche un ampio indicatore del livello di carica della batteria ed il selettore del Polling Rate, configurabile su quattro valori: 125Hz, 250H, 500Hz e 1000Hz. Scegliendo la categoria “Lighting” si potrà modificare l’effetto luminoso del logo Dream Machines sulla parte posteriore del mouse scegliendo tra diversi giochi di luce. Per fare questo è necessario che l’illuminazione sia abilitata dall’interruttore posto sulla base del mouse. La categoria “DPI” permette invece di configurare fino a 6 profili DPI ad ognuno dei quali è possibile associare un valore compreso fra 50 e 19000, ad intervalli 50 unità. Ogni profilo è identificabile da un colore a scelta dell’utente, che verrà mostrato non solo nel piccolo led alla base del mouse ma anche nel piccolo logo Dream Machine posto nella parte anteriore.
La sezione “Macro” ne offre un controllo completo. Esse possono essere create a partire dalla registrazione diretta degli eventi dal loro inserimento singolo da una lista di comandi predefiniti nell’apposito menu di selezione. Disponibile inoltre la modifica dei ritardi tra un evento e l’altro nonché la scelta della modalità di riproduzione della macro tra ciclo continuo alla pressione o al rilascio del tasto a cui viene assegnata oppure un numero definito di ripetizioni scelte dall’utente.






















