Il nostro sistema di test prevede tre ventole in immissione sul fondo, tre ventole in immissione sul tray della scheda madre, una ventola in espulsione sul retro del case e tre ventole in espulsione nel radiatore da 360mm del Silent Loop 2 nella parte superiore. Questa configurazione permette di mantenere le ventole in immissione ad un regime di rotazione basso ed ottenere comunque un ottimale afflusso di aria “fresca” all’interno del case. Le ventole utilizzate sono tutte delle Noctua NF-A12x25 PWM chromax.black, impostate a 1000RPM nel caso di quelle del fondo del case, del tray della scheda madre e quella sul retro, 1500 RPM quelle installate sul radiatore dell’AIO.
Al fine di sottoporre il sistema a carichi riproducibili, abbiamo utilizzato i benchmark Cinebench R23, FurMark 1.37.2.0 e CrystalDiskMark 8.0.4. Le temperature sono confrontate con quelle registrate dallo stesso sistema installato su una Open Bench per ottenere delle temperature di controllo e verificare quanto ed in che modo la struttura del case incida sulle temperature del componenti.
| Sistema di test | |
| CPU | AMD Ryzen 9 7900X (PBO Manuale 170W, Curve Optimizer -30 All Cores) |
| MB | Asus Prime X670E-PRO Wifi |
| RAM | G.Skill Flare X5 DDR5 6000MHz CL32 32GB (2x 16GB) |
| Storage | NVME1: Kingston Fury Renegade 1TB NVME2: Netac NV7000-T 2TB |
| GPU | Gigabyte GeForce RTX 4070 Super Gaming OC 12G |
| PSU | be quiet! Dark Power 13 850W |
| Dissipatore CPU | be quiet! Silent Loop 2 360 (ventole 3x Noctua NF-A12x25 PWM chromax.black.swap @ 1500 RPM) |
| Ventole Case | 7x Noctua NF-A12x25 PWM chromax.black.swap @ 1000 RPM (120mm – 1x retro, 3x fondo, 3x tray scheda madre) |
Abbiamo condotto gli stessi test di carico incrociato con la scheda video montata in posizione orizzontale che verticale. Quest’ultimo metodo, sebbene spesso garantisca una resa estetica di maggiore effetto, può però penalizzare le prestazioni termiche della GPU. Va tenuto conto che le RTX 4070 Super sono schede con un consumo ed un dispendio termico relativamente contenuto ed oltretutto che il modello Gaming OC di Gigabyte da noi impiegato è dotato di un ampio dissipatore con otto heatpipes in rame e tre ventole da 90 millimetri. In entrambi i test abbiamo utilizzato la modalità “Auto Mode” con “Auto Fan Stop” abilitato per tenere spente le ventole fino alla soglia di 45° ed aumentarne gradualmente la velocità al salire della temperatura. Durante i test le ventole hanno raggiunto la velocità massima di circa 1700 RPM.
I risultati dei test hanno rivelato discostamenti minimi con le temperature di controllo registrate su Open Bench che ha segnato il record minimo per la CPU di 84.2 gradi, una differenza di 3.6 e 2.2 gradi rispettivamente con sistema assemblato all’interno del case con GPU orizzontale e verticale. Interessante notare come l’installazione della scheda video in verticale abbia consentito all’aria fresca in ingresso dalle ventole sul fondo del case di arrivare più facilmente al radiatore, situazione che ha permesso un teorico abbassamento della temperatura della CPU di 1.4 gradi. L’installazione della scheda video in verticale non ha invece influenzato le sue temperature di esercizio sotto stress, che sono rimaste pressoché invariate.
L’installazione del sistema all’interno del case ha invece permesso un abbassamento delle temperature dei dischi NVME e del Chipset, per i quali i migliori risultati sono stati registrati con la scheda video installata in verticale. Questa soluzione può aver favorito l’airflow sui dissipatori passivi in arrivo dalle ventole installate sul fondo del case e da quella in uscita dall’apertura presente sul retro del dissipatore della scheda video in corrispondenza dell’ultima ventola. Le differenze tra i risultati dei nostri tre test sono nel caso del disco NVME1 e del CHIPSET le più marcate, mentre risulta meno interessato da tali dinamiche il disco NVME2, forse poiché posto nella parte più bassa della scheda madre.




















